Il 14 maggio 2026 la commissione bancaria del Senato statunitense ha approvato con 15 voti contro 9 il Digital Asset Market Clarity Act, che ripartisce la vigilanza sugli asset digitali tra SEC e CFTC. Il testo deve ancora essere unificato con la versione della commissione Agricoltura prima del voto in aula, dove servono 60 voti. I promotori puntano all'approvazione entro il 4 luglio 2026.
Il percorso illustra la meccanica legislativa americana: al Senato la vigilanza sui mercati spetta a due commissioni, quella bancaria per la SEC e quella dell'Agricoltura per la CFTC, eredità storica dei mercati agricoli a termine. Ciascuna produce la propria versione del testo, che va poi conciliata. E per superare l'ostruzionismo, il voto finale richiede una maggioranza qualificata di 60 voti su 100, quindi il sostegno di entrambi i partiti.
Nel merito, il testo deve stabilire chi regola che cosa: quali attivi digitali ricadono nel diritto dei titoli finanziari, quali in quello delle materie prime, e a quali condizioni un progetto può passare da una categoria all'altra. Il bitcoin, generalmente trattato come materia prima, resterebbe sotto la vigilanza della CFTC.
Da seguire: la fusione delle due versioni del testo, il conteggio dei voti in aula e la tenuta dell'obiettivo del 4 luglio, un calendario giudicato ambizioso dalla maggior parte degli osservatori.