Il 24 giugno 2026 Binance ha ritirato la domanda di licenza MiCA presentata in Grecia e ha comunicato ai clienti europei che dal 1° luglio 2026 non fornirà più servizi sugli attivi digitali. Senza un'autorizzazione in uno Stato membro entro la scadenza del 30 giugno, la piattaforma perde l'accesso al mercato dei 27 Paesi dell'Unione e dichiara di voler presentare una nuova domanda in Francia.
Il regolamento europeo MiCA, adottato nel 2023 e applicabile ai prestatori di servizi su cripto-attività dalla fine del 2024, si fonda su un principio semplice: un'autorizzazione ottenuta in uno Stato membro vale come passaporto per tutta l'Unione. I periodi transitori nazionali si sono chiusi il 30 giugno 2026, facendo di quella data uno spartiacque per le piattaforme ancora prive di licenza, tra cui il più grande exchange cripto del mondo.
Per gli utenti europei di Binance la conseguenza è concreta: niente più acquisti, vendite o scambi sulla piattaforma, anche se l'accesso ai fondi per il prelievo resta l'obbligo minimo. L'episodio illustra una lezione ricorrente: i bitcoin custoditi su una piattaforma dipendono dalla sua situazione regolamentare, a differenza di quelli detenuti in self-custody, in un portafoglio di cui si controllano le chiavi.
Da seguire: l'esito della nuova domanda di autorizzazione annunciata in Francia, il tempo concesso ai clienti per recuperare i propri fondi e la ridistribuzione del mercato europeo verso le piattaforme già titolari di una licenza MiCA.