La Securities and Exchange Commission ha convocato una riunione pubblica per venerdì 14 agosto 2026 alle 10:00 ora di New York, con un solo punto all'ordine del giorno: proporre un regime di offerta su misura per alcuni contratti di investimento relativi alle cripto-attività, chiamato Regulation Crypto. La bozza prevede un'esenzione per le raccolte di piccola entità, nell'ordine di 5 milioni di dollari, una fascia più ampia fino a 75 milioni di dollari con obblighi informativi alleggeriti e un'uscita dal diritto dei mercati finanziari quando un progetto non è più sostenuto da sforzi gestionali essenziali. La commissione conta soltanto tre membri, tutti repubblicani, dopo l'uscita dell'ultima commissaria democratica nel gennaio 2026.
Negli Stati Uniti un bene è qualificato come strumento finanziario secondo il test di Howey, nato da una sentenza della Corte suprema del 1946: c'è uno strumento finanziario quando un investitore versa denaro in un'impresa comune attendendosi un profitto dal lavoro altrui. Bitcoin resta fuori da questa definizione, perché non ha né emittente né raccolta di capitali, e la CFTC lo tratta come una merce. Finora la SEC decideva caso per caso, con azioni giudiziarie e indicazioni non vincolanti dei suoi uffici. Una regola proposta non è una regola in vigore: viene pubblicata, sottoposta ai commenti del pubblico e poi riscritta prima di un secondo voto di adozione.
Per chi detiene bitcoin non cambia nulla nell'immediato: né la detenzione, né la fiscalità, né il funzionamento della rete dipendono da questo testo. La posta in gioco riguarda le società che ruotano attorno a Bitcoin, custodia, pagamenti, mining e strumenti software, per le quali un quadro scritto sostituirebbe l'incertezza attuale. Un quadro adottato da un'autorità e non dal Congresso resta però revocabile da una futura commissione senza passare da una legge.
Da seguire: la pubblicazione del testo, che apre un periodo di commenti da 60 a 90 giorni, poi il voto di adozione definitiva, che gli analisti non attendono prima del 2027. In parallelo il Senato dovrà pronunciarsi nel settembre 2026 sul CLARITY Act, la proposta di legge sulla struttura del mercato delle cripto-attività, il cui avanzamento determina la portata reale del lavoro della SEC.